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lunedì 25 ottobre 2010

Bologna in taxi

Come sempre le trasferte di lavoro non sono motivo di grandi giri turistici; sempre gradite perchè meglio in giro per il mondo che in ufficio, ma non sempre permettono di godere delle bellezze cittadine e delle specialità enogastronomiche del luogo.
Ma se capitate a Bologna, avete una soluzione tutt'altro che scontata: il taxi.
Certo non sono tutti uguali e dovreste avere la fortuna di incontrare il taxi che ho preso io - n. 90... e non mi ricordo - , in alternativa stampatevi questo post e speriamo di non essermi dimenticata niente.
Se arrivate in treno, imboccate Via Indipendenza e godetevi questa lunga passeggiata tra i negozi del centro; se avete fortuna incontrerete lungo il cammino anche il mercatino della montagniola, e fin qui nulla di nuovo ma inevitabile!
Arriverete in Piazza Maggiore e qui di chicche da scoprire ce nè a iosa. Innanzitutto ponetevi al centro della Piazza e guardatevi intorno, siete nell'unica piazza in Italia (forse anche d'Europa?!) in cui avete la visibilità dei 5 poteri terrestri: la fede del popolo, lo Stato, la monarchia, i notai e i commercianti.
Qui urge fare una precisazione! La Chiesa che si trova in Piazza Maggiore non è il Duomo di Bologna e se dite Duomo sappiate che non è un riferimento chiaro per i bolognesi, la Chiesa di Piazza Maggiore è la Basilica di San Petronio. Chiesa voluta e costruita dai Bolognesi per i Bolognesi! La Chiesa fu costruita tra il 1390 e il 1659 con i soldi del comune, l'edificio imponente doveva diventare più grande di San Pietro (chiesa ufficiale di Bologna), ma gli ecclesiastici gli costruirono accanto altri edifici in modo da limitarne la crescita e mantenere il primato di San pietro in termini di dimensioni (e qui ci starebbe bene un'altra storia alla Dan Brown).
Soffermatevi un attimo ad ammirare la Fontana del Nettuno e cercate l'angolatura migliore per dare giustizia alle doti del Nettuno; se lo guardate da davanti, infatti, noterete che il Nettuno non spicca per le misure del membro, ma se ci girate intorno c'è un'angolatura che per effetto ottico della proiezione del tridente sembra far aumentare le dimensioni del pene!
Se invece non siete inclini a queste storielle goliardiche, ma preferite un approccio più delicato e spirituale; sappiate che proprio vicino a Piazza Maggiore vi potrete trovare " tra la vita e la morte " ... Alla fine del Pavaglione, a sx di San Petronio guardando la Chiesa, trovate la Chiesa di Santa Maria della Vita e dalla parte opposta l'Ospedale di Santa Maria della morte (Palazzo Galvani).
Per concludere, vi consiglio di salire sulla Torre Prendiparte; meno famosa della Torre degli Asinelli (97,20 metri) e più bassa, ma proprio perchè più bassa, la Torre Prendiparte con i suoi 59,50 metri permette una visione migliore della città nel suo insieme e da molto più vicino.

mercoledì 24 giugno 2009

E' passato un anno e...

19 Marzo 2007 - La mia II laurea, l'ultima, e anche l'ultima pizza alla Nutella.

25 Giugno 2008 - Si aprono le porte del magico mondo Stefanel: camicia bianca, gonna nera a fiori rossi e scarpette rosse. Biancheria? ... non ho azzardato tanto, semplicemente bianca.

25 Giugno 2009 - E' passato un anno e siamo ancora qua!

Cos'è fatto un anno di lavoro in una nuova città? in una nuova azienda? ... è fatto di nuovi saper fare, di nuove cose da fare, nuove strade, nuove paure, nuovi obiettivi, nuove persone da contattare, nuove persone di cui parlare, nuove persone con cui parlare. Soprattutto. Soprattutto nuove persone con cui parlare.
Di tanti lavori e luoghi che ho cambiato conservo soprattutto il ricordo delle persone che ho incontrato, con cui anche se per poco ho condiviso momenti e pensieri importanti e non mi riferisco ai massimi sistemi; pensieri e ricordi importanti sono un gesto inaspettato, uno sguardo complice, un aperitivo insieme.
Bevo il caffe' di inizio giornata ed uno ad uno ripenso a chi ho incontrato negli anni a Trieste, a Milano, a Monfalcone, ... Piccolo resoconto di una vita per concludere che ormai sono diventata grande, sono gia' un paio d'anni che ho 25 anni e mi piacerebbe tornare ad averne 16. Intanto rifletto su quello che vorrei fare o diventare da grande e penso che questo non sara' l'ultimo lavoro, l'ultima citta', gli ultimi colleghi. Aspettando che la vita cambi ancora direzione, mi godo la mia felicita'.