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domenica 4 gennaio 2009

Curriculum vitae

E' iniziato il nuovo anno ed è tempo di riflessioni; sarà l'età che avanza sarà che siamo in tempi di crisi, fatto sta che il pensiero si è soffermato sulla mia precaria vita lavorativa e scorrendo il mio CV mi viene da sorridere considerando tutte le posizioni contrattuali collezionate.
In 3 anni circa di esperienze lavorative non continuative ne ho provati vari, ma tutti rigorosamente contratti atipici privi di contributi e di regole chiare. Ad oggi, 01.2009, gli unici contributi INPS INAIL maturati sono relativi all'agosto 1999: 3 settimane di vendemmia.
Non intendo fare critica delle condizioni lavorative e/o economiche legate ai vari tipi contrattuali, ma vorrei solo farvi partecipi dell'esilarante panorama contrattuale che il legislatore ci ha regalato con la riforma del 2003.
Ho iniziato nel 2004 con un doveroso periodo di stage, stage che in realtà non ho mai svolto ma mi è servito ad accumulare i crediti necessari alla laurea di I livello. La prima esperienza lavorativa vera e propria, ossia lavoro in ufficio 8/9 ore al giorno, è stata effettivamente l'anno dopo; non ancora un vero e proprio contratto, ma uno stage con un minimo rimborso spese. Una convenzione di stage, che al momento del termine della stessa ho scoperto essere in realtà un contratto di collaborazione occasionale, il chè significa trattenuta alla fonte del 20%.
Nei mesi successivi, poi, ho sottoscritto vari contratti: a progetto, per circa 12€ lordi all'ora; ancora stage, tendenzialmente senza alcun rimborso spese; borse di studio per attività di tutoraggio e pseudo collaborazioni pagate 10€ lordi all'ora. Per concludere, infine, il mio preferito: una borsa di studio per attività di consulenza o lavoro a progetto non ben definito, che alla fine si è scoperto essere formalmente un contratto a tempo determinato di dipendenza, per il quale però non era previsto alcun contributo. Com'è possibile tutto ciò? Beh nello specifico il datore di lavoro era l'eccellentissima Regione FVG e, come si sà, allo Stato tutto è permesso!
E adesso? Beh adesso forse sono finalmente entrata nel mondo del lavoro vero, quello che ti dà delle garanzie per il futuro e la possibilità di fare progetti a lungo termine: un bel contratto di inserimento, forse a progetto forse co.co.co., ma rigorosamente a termine e senza contributi! Insomma, W l'Italia!
Ma forse la mia è solo un'eccezione, personalissma esperienza esasperata da questo terzo giorno di dieta post Natale iniziata in piena fase premestruale.

martedì 15 gennaio 2008

Sciopero!

Lunedì 14.01, Metalmeccanici in sciopero contro la proposta della Federmeccanica per il rinnovo dei contratti e a Monfalcone gli operai Fincantieri hanno bloccato per tutta la mattinata la statale monfalcone/TS e il raccordo del lisert.

Questa è la cronaca. Gli effetti sulla mia piccola e insignificante vita quotidiana sono stati parecchio fastidiosi.

Ieri verso le 11 stavo rientrando a TS, tutta felice e contenta dopo un proficuo incontro di lavoro avuto a Ronchi. All'altezza del Mercatone, dove c'è l'uscita dell'autostrada, alcune macchine in fila..."guarda quanta gente che va oggi al mercatone, ci saranno i saldi"....aspetto. aspetto. aspetto. "caspita proprio tanta gente che va al mercatone e tutti uomini"...ad un certo punto noto che anche sul raccordo autostradale, che passa sopra alla mia corsia, ci sono diverse macchine e camion in fila..."caspita forse è successo un incidente", ma passa la polizia e fiduciosa penso "ora liberano il passaggio!"
Intanto passano circa 40', al chè noto una serie di persono che passeggiano in mezzo alla strada con tuta da lavoro Fincantieri e bandiera della CGIL...inequivocabilmente mi rendo conto di essere nel cuore dello sciopero. Non perdiamoci d'animo: inversione di marcia, prendo l'autostrada: Bloccata. telefono al servizio autostrade per vedere se riesco ad aggirare lo sciopero prendendo l'autostrada a Ronchi, ma mi sconsigliano vivamente di infilarmi in autostrada. Torno indietro! Torno a Cividale, lascio la macchina a casa dei miei e prendo il treno. Treno con 40' di ritardo!

Vabbè alla fine sono arrivata a TS, ma ho perso praticamente tutta la giornata! Morale della storia: gli scioperi hanno un senso se fatti con criterio e senza recar danno ai privati, andate a scioparare sui cancelli fincantieri e non rompete le scatole a me o a quei poveri camionisti che han perso una giornata di lavoro; in ogni caso, per sicurezza, sempre meglio portarsi dietro una cassa di birra e una bandiera, che se becchi uno sciopero almeno ti unisci alla baraccata!