mercoledì 27 marzo 2013
Ed ora... TANGO!
mercoledì 5 dicembre 2012
DANIEL EZRALOW A PORDENONE
Avevo quasi perso le speranze causa sold out biglietti e anche un po' mio ritardo nell'andare a prenotare... ma A SORPRESA! mi e' arrivato questo regalo assolutamente apprezzato!E' passato un bel po' di tempo dall'ultima volta che ho avuto il piacere di vedere uno spettacolo di Ezralow e so che sara' come sempre una grande magia.
6 dicembre
DE COSTRUCTIONS DANCE COMPANY
mercoledì 28 novembre 2012
Un marito ideale

regia di Roberto Valerio
Teatro Verdi, Pordenone - Scheda dello spettacolo
domenica 17 luglio 2011
Mittelfest 2011
SABATO 16/7
Ore 20.30
(con le luci che si abbassano sempre di più)
La prosa di Will Eno è una sorta di lista della spesa esistenziale, fatta in egual misura di amore, senso di perdita e…
Ore 22.15 LA GRANDE DANZA TRADIZIONALE RUSSA E DAL MONDO - Balletto di Stato Accademico di Danza Popolare “Igor Moiseev”
Viaggiando a piedi e a cavallo nel Pamir, nel Caucaso e negli Urali, Igor Moiseev ha raccolto e ridato vita a un patrimonio immenso di tradizioni…
VENERDI' 22/7
Ore 22.15 LA POESIA DEL VENTO - Compagnia Accademica di Danza di Pechino
Il ricordo della storia e della cultura della Cina, la grazia e la naturalezza della calligrafia tradizionale cinese si esprimono tutti in questo spettacolo…
SABATO 23/7
Ore 22.15 LA TARANTA DELLA LUNA NUOVA -
coreografie Walter Matteini
Ambientata nel periodo delle Guerre di indipendenza, la creazione di Walter Matteini avvicina musicalmente e geograficamente due mondi antitetici…
DOMENICA 24/7
Ore 22.30 LA MORTE E LA FANCIULLA - coreografie di Fabrizio Monteverde FVG Mitteleuropa Orchestra
Nel fiore degli anni, una fanciulla incontra la Morte, che la invita a seguirla e con dolci parole esorcizza le sue paure…
lunedì 22 novembre 2010
Caro Babbo Natale...
Come avrete visto dai precedenti post, siamo in trasloco e i miei finanziatori di fiducia (mamma e papà) si sono già abbondantemente profusi in doni per la casa; ciò significa che non sarà un Natale all'insegna dell'arredo casa nuova perchè, fortunatamente, abbiamo già quasi tutto (ed è quel "quasi" che ci fregherà alla fine!). Ma allo stesso tempo, proprio perchè ho visto quanto si accumula in casa, auspico un Natale all'insegna di beni deperibili, di rapido consumo e di dimensioni limitatissime.
Tanto per non fare nomi:
- il CD di Max Richter o altro compositore di musica strumentale contemporanea;
- i sali da bagno che ormai sono finiti e in casa nuova continuiamo ad avere la vasca;
- l'ingresso a qualche centro termale o per fare dei massaggi (che dopo tutto il lavoro del trasloco mi servirà proprio!);
- il biglietto a teatro per un qualche balletto o musical o simile (volevo andare a vedere Bergonzoni, ma è già tutto esaurito!);
- infine ci sarebbe anche il ritrovamento del cavalletto per dipingere, che sicuramente è nascosto in mansarda vicino alla scatola dei Puffi...
giovedì 6 maggio 2010
Omaggio a Cajkovskij
Tutto questo perchè oggi è il 170° anniversario della nascita di Čajkovskij, compositore russo del romanticismo famoso per gli amanti del balletto perchè autore di opere quali il Lago dei Cigni (1875-1876), La Bella Addormentata (1888-1889) e Lo Schiaccianoci (1891-1892).
giovedì 23 ottobre 2008
NEL di e con Bergonzoni
sabato 24 maggio 2008
Stripped
Coreografie di Snjezana Abramovic Milkovic drammaturgia di Sasa Bozic - Zagreb dance company.Interpreti: Sara Barbieri, Zrinka Lukcec, Andreja Siroki, Tomislav Kvartuc, Marin Lemic, Marko Milic, Nikola Oreskovic, Ognjen Vucinic.
Festival "Trieste per la Danza 2008. Danza & dintorni contemporanei"
Stasera alla Sala Bartoli ...
venerdì 28 marzo 2008
HAIR - THE TRIBAL LOVE ROCK MUSICAL
Libretto di Gerome Ragni e James RadoMusiche: Galt MacDermot direzione musicale di Elisa
Coreografie di David Parsons
Costumi: Francesca Schiavon
Regia: Giampiero Solari
È questo – più che la trasgressione – che desidera porre in luce la vicenda della tribù hippies narrata nel musical. Lo spettacolo si apre con il rito iniziatico che il giovane Claude dovrà superare per essere ammesso fra gli hippies: Berger ne è il selvaggio leader, Woof è responsabile della fornitura di marijuana, Hud è il ragazzo di colore che lotta per l’eguaglianza degli afro-americani, la bella Sheila è innamorata di Berger mentre Jeanie ama Claude ma è incinta di un altro uomo...Quando a molti giungono le cartoline per il servizio di leva che li costringerebbe a combattere in Vietnam, gli hippies si ribellano e bruciano le cartoline in un falò a Central Park.
lunedì 25 febbraio 2008
LA FIN DES TERRES
Musiche: Serge Houppin e Henry Torgue
Costumi: Charline Beauce
Regia: messa in scena Philippe Genty e Mary Underwood
Produzione: Ater – Associazione Teatrale Emilia Romagna
Interpreti: Amanda Barter, Marjorie Currenti, Sébastien Lenthéric, Pierrik Malebranche, Rolan Loor, nancy Rusek, Simon T.Ranntecnici/manipolatori: Pascal Laajili, Rodolphe Serres, Emmanuel Rieussec, Grace Rondier, Jean Luc Passaralli
Con la sua Compagnia, fondata negli anni Settanta, Philippe Genty ha collezionato i riconoscimenti più ambiti (tra cui il Premio della Critica al Festival di Edimburgo), successi in tutte le nazioni (le sue tournée hanno toccato oltre l’Europa, gli Stati Uniti, l’India, il Giappone, l’Australia, il Sudamerica), un numero consistente di produzioni in cui rinnova continuamente la sua gioia di sperimentare e creare (ricordiamo almeno l’evento per l’Expo Universale di Lisbona Oceans et Utopies, allestito in uno stadio da 10.000 posti, con un cast di 200 artisti e visto da 3.300.000 spettatori). Nell’attuale tour italiano Genty presenta La Fin des Terres, che racconta l’incontro fra un uomo e una donna e la risonanza che tale evento ha nel mondo “dei sogni” e che genera una serie di personaggi reali e metaforici, rivelatori di emozioni segrete e nascoste. Il leitmotiv del teatro di Genty è infatti l’esplorazione dell’universo interiore dell’essere umano e dei suoi conflitti, un tuffo nell’incosciente, in cui artisti e pubblico affrontano paure, vergogne, ossessioni, desideri, abissi dell’anima. Di questa ricerca sono frutto le meravigliose immagini che, senza progressione narrativa o causale, ma solo per associazione, si definiscono e poi si dissolvono sulla scena: danzatori armoniosi e fluttuanti, momenti onirici, commoventi, ironici, scoppi di colore e controluce magrittiani. Un teatro d’invenzione e magia visuale, impossibile da circoscrivere in una precisa definizione: intreccia infatti danza, teatro, marionette e circo, con esiti di altissima poesia. Una koinée che a parole può sembrare complessa ma che si rivela di grande immediatezza comunicativa e riesce – come dice Genty – «a trascendere l’uomo dalla sua miserabile condizione, per elevarlo fino a sognare l’infinito».
