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giovedì 4 marzo 2010

Fabrizio Monteverde

Penultimo weekend in Ghirada Sab 6 e Dom 7 con MONTEVERDE.
Biografia:
Inizia la propria attività nel '76 come attore e aiuto regista di Loffredo Muzzi nello spettacolo Un giorno Lucifero presentato al Festival di Spoleto ed al Piccolo Teatro di Milano. Contemporaneamente inizia a studiare danza presso il Centro Professionale Danza Contemporanea di Roma, perfezionandosi in seguito con Carolyn Carlson, Moses Pendleton, Alan Sener, Holly Schiffer, Bruno Dizien, Roberta Garrison, Peter Goss, Daniel Lewis.
Lavora con Giancarlo Cobelli nell'Orfeo di Sartorio, con Pier'Alli in Giulia around Giulia su musica di Sylvano Bussotti al Festival di Avignone, con Aldo Rostagno in Corpus Alienum di Maderna al Maggio Musicale Fiorentino. Nell'82 danza con la Compagnia Teatrodanza diretta da Elsa Piperno e Joseph Fontano. Nel 1984 si trasferisce per alcuni mesi a Parigi dove perfeziona i propri studi di danza contemporanea. Tornato a Roma, allestisce alcune performances; nell'85 il Teatro Spazio Zero gli commissiona lo spettacolo Bagni Acerbi che lo colloca tra i nomi emergenti dei coreografi italiani. Da questa esperienza nasce la Compagnia Baltica, di cui è direttore artistico dall'86. Nell'89 debutta nella regia teatrale con Tre sorelle di Cechov. nel '96 riceve il Premio "Gino Tani" e il Premio "Danza & Danza" quale migliore coreografo italiano.
Tra i suoi lavori ricordiamo:Bene mobile ('84), La boule de neige ('87), Giulietta e Romeo ('89), Pinocchio ('91), La luna incantata ('91, film per la RAI con Alessandra Ferri e regia di Vittorio Nevano, Palma d'Oro al Festival Audiovisivi di Cannes), Reliquie d'amanti ('92, per il Teatro alla Scala), Otello('94), Lo schiaccianoci ('95 , per il Teatro dell'Opera di Roma), La Tempesta ('96), Vulcani ('99, per il Teatro San Carlo), Barbablù (2000, per il Balletto di Toscana in coproduzione con il Teatro Comunale di Ferrara), Requiem per Edith Stein (2001, per il Teatro dell'Opera di Roma con Carla Fracci protagonista). Nel '97 firma la regia dell'Otello di Verdi al Teatro Pergolesi di Jesi.

domenica 4 gennaio 2009

Curriculum vitae

E' iniziato il nuovo anno ed è tempo di riflessioni; sarà l'età che avanza sarà che siamo in tempi di crisi, fatto sta che il pensiero si è soffermato sulla mia precaria vita lavorativa e scorrendo il mio CV mi viene da sorridere considerando tutte le posizioni contrattuali collezionate.
In 3 anni circa di esperienze lavorative non continuative ne ho provati vari, ma tutti rigorosamente contratti atipici privi di contributi e di regole chiare. Ad oggi, 01.2009, gli unici contributi INPS INAIL maturati sono relativi all'agosto 1999: 3 settimane di vendemmia.
Non intendo fare critica delle condizioni lavorative e/o economiche legate ai vari tipi contrattuali, ma vorrei solo farvi partecipi dell'esilarante panorama contrattuale che il legislatore ci ha regalato con la riforma del 2003.
Ho iniziato nel 2004 con un doveroso periodo di stage, stage che in realtà non ho mai svolto ma mi è servito ad accumulare i crediti necessari alla laurea di I livello. La prima esperienza lavorativa vera e propria, ossia lavoro in ufficio 8/9 ore al giorno, è stata effettivamente l'anno dopo; non ancora un vero e proprio contratto, ma uno stage con un minimo rimborso spese. Una convenzione di stage, che al momento del termine della stessa ho scoperto essere in realtà un contratto di collaborazione occasionale, il chè significa trattenuta alla fonte del 20%.
Nei mesi successivi, poi, ho sottoscritto vari contratti: a progetto, per circa 12€ lordi all'ora; ancora stage, tendenzialmente senza alcun rimborso spese; borse di studio per attività di tutoraggio e pseudo collaborazioni pagate 10€ lordi all'ora. Per concludere, infine, il mio preferito: una borsa di studio per attività di consulenza o lavoro a progetto non ben definito, che alla fine si è scoperto essere formalmente un contratto a tempo determinato di dipendenza, per il quale però non era previsto alcun contributo. Com'è possibile tutto ciò? Beh nello specifico il datore di lavoro era l'eccellentissima Regione FVG e, come si sà, allo Stato tutto è permesso!
E adesso? Beh adesso forse sono finalmente entrata nel mondo del lavoro vero, quello che ti dà delle garanzie per il futuro e la possibilità di fare progetti a lungo termine: un bel contratto di inserimento, forse a progetto forse co.co.co., ma rigorosamente a termine e senza contributi! Insomma, W l'Italia!
Ma forse la mia è solo un'eccezione, personalissma esperienza esasperata da questo terzo giorno di dieta post Natale iniziata in piena fase premestruale.