martedì 25 dicembre 2012
Buon Natale, Buone Feste e Buon Anno!!!!
Quest'anno e' il primo anno che non ho partecipato al giro di auguri e regali tra amiche del 24, non ho aspettato la mezzanotte per scartare i regali, non ho passato le feste con la famiglia al completo ma solo con chi era disponibile, non ho festeggiato il mio compleanno il 27 preciso, non ho fatto ponte dalla vigilia alla befana, non ho fatto tante cose che per me sono sempre state la regola del Natale; cio' malgrado il Mondo non e' finito, non e' cambiato di una virgola e tutto sommato credo sia stato uno dei Natali piu' belli che io abbia mai passato.
Che dire?! Forse sto semplicemente "diventanto grande"?! ...
mercoledì 5 dicembre 2012
DANIEL EZRALOW A PORDENONE
Avevo quasi perso le speranze causa sold out biglietti e anche un po' mio ritardo nell'andare a prenotare... ma A SORPRESA! mi e' arrivato questo regalo assolutamente apprezzato!E' passato un bel po' di tempo dall'ultima volta che ho avuto il piacere di vedere uno spettacolo di Ezralow e so che sara' come sempre una grande magia.
6 dicembre
DE COSTRUCTIONS DANCE COMPANY
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mercoledì 28 novembre 2012
Un marito ideale

con Roberto Valerio, Valentina Sperlì, Pietro Bontempo
regia di Roberto Valerio
regia di Roberto Valerio
Oscar Wilde è sempre una garanzia, ma la capacità creativa della compagnia non è scontata e in questo caso è stata davvero un'ottima performance.
Una bella serata, divertente e originale la trovata del "rewind" in apertura. A conferma della bontà dello spettacolo, la prova del nove: il mio accompagnatore NON ha russato!
Teatro Verdi, Pordenone - Scheda dello spettacolo
Teatro Verdi, Pordenone - Scheda dello spettacolo
domenica 11 novembre 2012
My diary
C'era un tempo, quando i miei pensieri sparsi li scrivevo materialmente su pagine di carta e non nell'etere della rete, che mi preoccupavo di quanto le masturbazioni mentali mi distogliessero dalla vita reale; con un po' più di poesia, suonava più o meno così: "Ho l'impressione che più continuo a scrivere su queste pagine e meno riuscirò a vivere nella vita reale, invece di scrivere dovrei uscire da guscio e vivere". Anche a distanza di anni non so dire se la mia preoccupazione fosse fondata o no, non credo di essermi privata di pezzi di vita anzi... Eppure oggi, complice la pioggia o complice la solitudine del momento, mi è tornato in mente questo pensiero...
venerdì 12 ottobre 2012
Milano città della moda tg. 34
Me lo dimentico sempre, ma è sempre così... E sì che Milano ormai è la mia meta preferita di gite estemporanee infrasettimanali, eppure ogni volta è come la prima volta. E non mi riferisco alla visione del Duomo senza impalcature o Piazza della Scala prima di una prima, niente di così romantico.
Da provinciale per scelta e ingenua per divertimento, Milano mi lascia sempre quell'amaro in bocca del sentirmi inappropriata e un po' fuori posto: io che la mattina esco senza trucco e che dopo 5 ore di treno e sveglia alle 4 di sicuro non aiuta, io che mi vesto pensando di essere comoda per il viaggio o che controllo il meteo prima di scegliere le scarpe quando invece il dress code dovrebbe essere semplicemente tacco 12 e gamba scoperta. Non me lo ricordo mai... Milano è la città della moda!
Una frase densa di significato, ma non tanto per il numero di negozi di moda presenti in Via della Spiga o Montenapoleone, né per le 2 settimane di fashion week o per il maggior senso di stile dei suoi cittadini. No, la vera verità è che "Milano = città della moda" si riconosce dalla presenza di una specie protetta e in via di estinzione (lo spero!): donne taglia 34 con la IV di reggiseno!
Ebbene sì, esistono! La taglia 34 qualcuno la indossa e magari gli va pure larga, non sono taglie finte che le case produttrici mettono in commercio per farci violenza psicologica, sono taglie che qualcuno può davvero indossare. Ora io sono una persona di larghe vedute e non soffro di un tale complesso per cui anelare alla soppressione delle 34, però mi piacerebbe almeno un po' di decenza; chessò... bagni separati: bagno degli uomini, bagni delle donne e bagni delle 34; negozi separati: ci sono i negozi taglie forti, facciamo anche quelli taglie deboli; ristoranti e bar dedicati: ristoranti dove mangi e ristoranti dove fai finta di mangiare. Cose così, semplicemente per il quieto vivere reciproco e per la salvaguardia di rapporti di coppia tra uomini che quando invecchiano sono più belli e le maniglie dell'amore sono sexy e donne taglia 42/44 in dieta da una vita e con l'abbonamento scaduto in palestra.
Da provinciale per scelta e ingenua per divertimento, Milano mi lascia sempre quell'amaro in bocca del sentirmi inappropriata e un po' fuori posto: io che la mattina esco senza trucco e che dopo 5 ore di treno e sveglia alle 4 di sicuro non aiuta, io che mi vesto pensando di essere comoda per il viaggio o che controllo il meteo prima di scegliere le scarpe quando invece il dress code dovrebbe essere semplicemente tacco 12 e gamba scoperta. Non me lo ricordo mai... Milano è la città della moda!
Una frase densa di significato, ma non tanto per il numero di negozi di moda presenti in Via della Spiga o Montenapoleone, né per le 2 settimane di fashion week o per il maggior senso di stile dei suoi cittadini. No, la vera verità è che "Milano = città della moda" si riconosce dalla presenza di una specie protetta e in via di estinzione (lo spero!): donne taglia 34 con la IV di reggiseno!
Ebbene sì, esistono! La taglia 34 qualcuno la indossa e magari gli va pure larga, non sono taglie finte che le case produttrici mettono in commercio per farci violenza psicologica, sono taglie che qualcuno può davvero indossare. Ora io sono una persona di larghe vedute e non soffro di un tale complesso per cui anelare alla soppressione delle 34, però mi piacerebbe almeno un po' di decenza; chessò... bagni separati: bagno degli uomini, bagni delle donne e bagni delle 34; negozi separati: ci sono i negozi taglie forti, facciamo anche quelli taglie deboli; ristoranti e bar dedicati: ristoranti dove mangi e ristoranti dove fai finta di mangiare. Cose così, semplicemente per il quieto vivere reciproco e per la salvaguardia di rapporti di coppia tra uomini che quando invecchiano sono più belli e le maniglie dell'amore sono sexy e donne taglia 42/44 in dieta da una vita e con l'abbonamento scaduto in palestra.
sabato 29 settembre 2012
Scegliere di vivere
La vita è fatta di scelte, non di scelte giuste o sbagliate ma semplicemente scelte di vita. Scelte continue, scelte di vita di tutti i giorni e di tutti noi, non scelte di vita o di morte o strade a senso unico. Sono scelte che potrai sempre riscrivere. Piccole grandi scelte quotidiane che disegnano il percorso della nostra vita, i giri e rigiri e cambi di rotta e deviazioni non segnalate. Scelte che rendono prezioso ogni momento, ogni istante, ogni attimo. Scelte che fanno la differenza tra vivere e sopravvivere, perché per vivere davvero basta scegliere.
lunedì 24 settembre 2012
Se non disturbo, avrei un sogno...
Se posso, se non disturba... avrei un sogno!
Non è un caso che uso il condizionale e se vogliamo fare dei giochi di parole, per fortuna non devo dire se avessi un sogno?! Ho un sogno, ma di questi tempi meglio dire avrei un sogno... Il sogno è di diventare grande e da grande fare la ballerina, ma ormai ho già superato l'età per puntare a diventare étoile alla Scala e devo ripiegare sul mio sogno B, il piano B (quasi a parimerito con l'A): diventare principessa!
Ecco... ora che l'ho detto so che tutti state pensando "ok, ora ho capito perché avrei un sogno", e invece no! Non è mica vero che non si può, anzi è anche più facile dell'opzione A - Fare la ballerina. Dico avrei un sogno per il semplice fatto che tutti oggi giorno sono fin infastiditi dalla convinzione con cui ribadisco i miei propositi e mi dispiace constatare l'aridità dilagante che ci circonda, eppure non è poi così impossibile come si pensa.
Escludiamo i matrimoni altolocati (William era stato il mio primo obiettivo, ma crescendo si è imbruttito e ora si è pure sposato Kate), escludiamo le ovvietà molto tenere del tipo "tutte le bimbe son principesse" (che comunque è assolutamente vero e innegabile!), escludiamo anche le interpretazioni froidiane del tipo voglia di nozze, rimane il fatto che io da grande farò la principessa ! E vi garantisco che mi manca poco...
Non è un caso che uso il condizionale e se vogliamo fare dei giochi di parole, per fortuna non devo dire se avessi un sogno?! Ho un sogno, ma di questi tempi meglio dire avrei un sogno... Il sogno è di diventare grande e da grande fare la ballerina, ma ormai ho già superato l'età per puntare a diventare étoile alla Scala e devo ripiegare sul mio sogno B, il piano B (quasi a parimerito con l'A): diventare principessa!
Ecco... ora che l'ho detto so che tutti state pensando "ok, ora ho capito perché avrei un sogno", e invece no! Non è mica vero che non si può, anzi è anche più facile dell'opzione A - Fare la ballerina. Dico avrei un sogno per il semplice fatto che tutti oggi giorno sono fin infastiditi dalla convinzione con cui ribadisco i miei propositi e mi dispiace constatare l'aridità dilagante che ci circonda, eppure non è poi così impossibile come si pensa.
Escludiamo i matrimoni altolocati (William era stato il mio primo obiettivo, ma crescendo si è imbruttito e ora si è pure sposato Kate), escludiamo le ovvietà molto tenere del tipo "tutte le bimbe son principesse" (che comunque è assolutamente vero e innegabile!), escludiamo anche le interpretazioni froidiane del tipo voglia di nozze, rimane il fatto che io da grande farò la principessa ! E vi garantisco che mi manca poco...
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