Me lo dimentico sempre, ma è sempre così... E sì che Milano ormai è la mia meta preferita di gite estemporanee infrasettimanali, eppure ogni volta è come la prima volta. E non mi riferisco alla visione del Duomo senza impalcature o Piazza della Scala prima di una prima, niente di così romantico.
Da provinciale per scelta e ingenua per divertimento, Milano mi lascia sempre quell'amaro in bocca del sentirmi inappropriata e un po' fuori posto: io che la mattina esco senza trucco e che dopo 5 ore di treno e sveglia alle 4 di sicuro non aiuta, io che mi vesto pensando di essere comoda per il viaggio o che controllo il meteo prima di scegliere le scarpe quando invece il dress code dovrebbe essere semplicemente tacco 12 e gamba scoperta. Non me lo ricordo mai... Milano è la città della moda!
Una frase densa di significato, ma non tanto per il numero di negozi di moda presenti in Via della Spiga o Montenapoleone, né per le 2 settimane di fashion week o per il maggior senso di stile dei suoi cittadini. No, la vera verità è che "Milano = città della moda" si riconosce dalla presenza di una specie protetta e in via di estinzione (lo spero!): donne taglia 34 con la IV di reggiseno!
Ebbene sì, esistono! La taglia 34 qualcuno la indossa e magari gli va pure larga, non sono taglie finte che le case produttrici mettono in commercio per farci violenza psicologica, sono taglie che qualcuno può davvero indossare. Ora io sono una persona di larghe vedute e non soffro di un tale complesso per cui anelare alla soppressione delle 34, però mi piacerebbe almeno un po' di decenza; chessò... bagni separati: bagno degli uomini, bagni delle donne e bagni delle 34; negozi separati: ci sono i negozi taglie forti, facciamo anche quelli taglie deboli; ristoranti e bar dedicati: ristoranti dove mangi e ristoranti dove fai finta di mangiare. Cose così, semplicemente per il quieto vivere reciproco e per la salvaguardia di rapporti di coppia tra uomini che quando invecchiano sono più belli e le maniglie dell'amore sono sexy e donne taglia 42/44 in dieta da una vita e con l'abbonamento scaduto in palestra.
venerdì 12 ottobre 2012
sabato 29 settembre 2012
Scegliere di vivere
La vita è fatta di scelte, non di scelte giuste o sbagliate ma semplicemente scelte di vita. Scelte continue, scelte di vita di tutti i giorni e di tutti noi, non scelte di vita o di morte o strade a senso unico. Sono scelte che potrai sempre riscrivere. Piccole grandi scelte quotidiane che disegnano il percorso della nostra vita, i giri e rigiri e cambi di rotta e deviazioni non segnalate. Scelte che rendono prezioso ogni momento, ogni istante, ogni attimo. Scelte che fanno la differenza tra vivere e sopravvivere, perché per vivere davvero basta scegliere.
lunedì 24 settembre 2012
Se non disturbo, avrei un sogno...
Se posso, se non disturba... avrei un sogno!
Non è un caso che uso il condizionale e se vogliamo fare dei giochi di parole, per fortuna non devo dire se avessi un sogno?! Ho un sogno, ma di questi tempi meglio dire avrei un sogno... Il sogno è di diventare grande e da grande fare la ballerina, ma ormai ho già superato l'età per puntare a diventare étoile alla Scala e devo ripiegare sul mio sogno B, il piano B (quasi a parimerito con l'A): diventare principessa!
Ecco... ora che l'ho detto so che tutti state pensando "ok, ora ho capito perché avrei un sogno", e invece no! Non è mica vero che non si può, anzi è anche più facile dell'opzione A - Fare la ballerina. Dico avrei un sogno per il semplice fatto che tutti oggi giorno sono fin infastiditi dalla convinzione con cui ribadisco i miei propositi e mi dispiace constatare l'aridità dilagante che ci circonda, eppure non è poi così impossibile come si pensa.
Escludiamo i matrimoni altolocati (William era stato il mio primo obiettivo, ma crescendo si è imbruttito e ora si è pure sposato Kate), escludiamo le ovvietà molto tenere del tipo "tutte le bimbe son principesse" (che comunque è assolutamente vero e innegabile!), escludiamo anche le interpretazioni froidiane del tipo voglia di nozze, rimane il fatto che io da grande farò la principessa ! E vi garantisco che mi manca poco...
Non è un caso che uso il condizionale e se vogliamo fare dei giochi di parole, per fortuna non devo dire se avessi un sogno?! Ho un sogno, ma di questi tempi meglio dire avrei un sogno... Il sogno è di diventare grande e da grande fare la ballerina, ma ormai ho già superato l'età per puntare a diventare étoile alla Scala e devo ripiegare sul mio sogno B, il piano B (quasi a parimerito con l'A): diventare principessa!
Ecco... ora che l'ho detto so che tutti state pensando "ok, ora ho capito perché avrei un sogno", e invece no! Non è mica vero che non si può, anzi è anche più facile dell'opzione A - Fare la ballerina. Dico avrei un sogno per il semplice fatto che tutti oggi giorno sono fin infastiditi dalla convinzione con cui ribadisco i miei propositi e mi dispiace constatare l'aridità dilagante che ci circonda, eppure non è poi così impossibile come si pensa.
Escludiamo i matrimoni altolocati (William era stato il mio primo obiettivo, ma crescendo si è imbruttito e ora si è pure sposato Kate), escludiamo le ovvietà molto tenere del tipo "tutte le bimbe son principesse" (che comunque è assolutamente vero e innegabile!), escludiamo anche le interpretazioni froidiane del tipo voglia di nozze, rimane il fatto che io da grande farò la principessa ! E vi garantisco che mi manca poco...
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venerdì 24 agosto 2012
Donna avventura
Sarà che fa troppo caldo per restare fermi a non far nulla, sarà che davvero sta volta è 1 MESE di ferie, sarà che mi è presa così, sarà che quest'anno sono 30!
Dalla visita culturale di Stoccolma con famiglia al seguito al weekend lungo di relax in Croazia - ospiti abusivi in appartamento sul mare: il bello di essere ZIA e sorella minore! -, per concludere con vacanzina un po' luna di miele a Cipro ! - la Famiglia Antonioli+Antonini non aveva mai azzardato tanto...
Passando però per le passeggiate in montagna a Cortina e la giornata di rafting a Bovec con le amiche - 7 donne e 1 solo uomo in gommone = neanche mezza pagaiata in sincrono + donna in mare dopo mezzo metro!
Passando però per le passeggiate in montagna a Cortina e la giornata di rafting a Bovec con le amiche - 7 donne e 1 solo uomo in gommone = neanche mezza pagaiata in sincrono + donna in mare dopo mezzo metro!
domenica 19 agosto 2012
Stoccolma in famiglia
Non ci avevo realmente pensato quando ho prenotato, ma il giorno della partenza e ancor prima al momento di preparare le valigie (bagaglio a mano Ryan Air), ho realizzato che erano più di 10 anni che non facevo vacanza con mamma e papà e altrettanto tanto tempo che non passavamo insieme intere giornate per più giorni. Ma se lo facevo a 15 anni, cosa vuoi che cambi a 30? ...
Beh in effetti non è cambiato niente perché la mamma è sempre la mamma e non importa se hai 5 o 30 o 50 anni: se lei dice che fuori fa freddo e ti devi coprire, cascasse il mondo ma il maglioncino te lo devi portare dietro che non si sa mai! E tieni chiusa la bocca che ti entra aria fredda e poi ti viene mal di gola e non toccarti la faccia con le mani sporche di fuori - che poi che virus letali conterrà mai questo "di fuori"?! - e non mangiare l'insalata del panino che non è lavata e ti fa male, per favore non ditele che ogni tanto non la lavo neanch'io a casa mia; Non bere la birra fredda che ti fa male, del resto si sa quanto buona è la birra calda e così via. Consigli preziosi che per mia grande fortuna in 4 giorni di vacanza a Stoccolma, la mia mammina ha potuto ricordarmi e ripetermi minuziosamente, che non si sa mai...
Altro sospetto che nulla sia cambiato e che lo stile di vacanza sia rimasto a 10 anni fa è il difficile e complicatissimo rapporto con la tecnologia, che nel mio caso si riduce ad una macchina fotografica digitale: non molto, eppure abbastanza per creare scompiglio. Risultato? Un sacco di foto, un sacco di autoscatti, ma ben poco foto mie; sulla fiducia: IO C'ERO! O per essere più precisi... dietro al dito del fotografo o dietro al riflesso del sole, garantisco che ci sono anch'io!
Ma ironia a parte, battute a parte, alla fine di tutto i viaggiatori vecchio stile mi hanno dato 10 a zero! Perché io per fare 10 metri devo consultare la guida, mia madre per muoversi in una città sconosciuta e imboccare immancabilmente la strada giusta non ha bisogno neanche di sapere quale sia la destinazione; perché per muoversi nel mondo serve l'inglese e io fortunatamente mi arrangio, ma niente di più falso se si considera che la pronuncia non sarà mai quella del luogo e la lingua davvero universale che davvero ti fa capire ovunque è il linguaggio dei gesti - e mia mamma insegna! ... ; perché over 60 è tutto di guadagnato e ovunque ti fanno gli sconti, mentre over 25 paghi tutto intero e magari anche con sovrapprezzo; perché l'età non conta, conta l'esperienza e la resistenza ed è per questo che dopo 2 giorni di camminate io non avevo parte del corpo che non mi facesse male mentre i miei non hanno perso un colpo - neanche avessero le duracell incorporate... Insomma, diciamoci la verità! E' meglio che io mi faccia le mie vacanzine separate, ma più che altro perché non son capace di tenere il ritmo di chi ha girato il mondo 20 anni fa senza tecnologie e senza le comodità di internet! Loro sì che ne hanno da insegnare: 10+!
CONSIGLI DI VIAGGIO: Godetevi la città, senza tanti tour e particolari indicazioni; Stoccolma è bella da girare e da guardare, da vivere da turisti che hanno perso la cartina e non hanno pianificato alcun tour. Se riuscite a capirvi nella rete di superficie, meglio l'autobus che la metro così vi godete il panorama. Interessante il museo Vasa, perché un qualcosa di unico e che difficilmente troverete da altre parti così come Skansen. Musei ce ne sono tanti, ma non perdeteci troppo tempo perché è molto più bello starsene fuori. Per mangiare assolutamente consigliati i mercati coperti, economici e di ottima qualità!
Beh in effetti non è cambiato niente perché la mamma è sempre la mamma e non importa se hai 5 o 30 o 50 anni: se lei dice che fuori fa freddo e ti devi coprire, cascasse il mondo ma il maglioncino te lo devi portare dietro che non si sa mai! E tieni chiusa la bocca che ti entra aria fredda e poi ti viene mal di gola e non toccarti la faccia con le mani sporche di fuori - che poi che virus letali conterrà mai questo "di fuori"?! - e non mangiare l'insalata del panino che non è lavata e ti fa male, per favore non ditele che ogni tanto non la lavo neanch'io a casa mia; Non bere la birra fredda che ti fa male, del resto si sa quanto buona è la birra calda e così via. Consigli preziosi che per mia grande fortuna in 4 giorni di vacanza a Stoccolma, la mia mammina ha potuto ricordarmi e ripetermi minuziosamente, che non si sa mai...
Altro sospetto che nulla sia cambiato e che lo stile di vacanza sia rimasto a 10 anni fa è il difficile e complicatissimo rapporto con la tecnologia, che nel mio caso si riduce ad una macchina fotografica digitale: non molto, eppure abbastanza per creare scompiglio. Risultato? Un sacco di foto, un sacco di autoscatti, ma ben poco foto mie; sulla fiducia: IO C'ERO! O per essere più precisi... dietro al dito del fotografo o dietro al riflesso del sole, garantisco che ci sono anch'io!
Ma ironia a parte, battute a parte, alla fine di tutto i viaggiatori vecchio stile mi hanno dato 10 a zero! Perché io per fare 10 metri devo consultare la guida, mia madre per muoversi in una città sconosciuta e imboccare immancabilmente la strada giusta non ha bisogno neanche di sapere quale sia la destinazione; perché per muoversi nel mondo serve l'inglese e io fortunatamente mi arrangio, ma niente di più falso se si considera che la pronuncia non sarà mai quella del luogo e la lingua davvero universale che davvero ti fa capire ovunque è il linguaggio dei gesti - e mia mamma insegna! ... ; perché over 60 è tutto di guadagnato e ovunque ti fanno gli sconti, mentre over 25 paghi tutto intero e magari anche con sovrapprezzo; perché l'età non conta, conta l'esperienza e la resistenza ed è per questo che dopo 2 giorni di camminate io non avevo parte del corpo che non mi facesse male mentre i miei non hanno perso un colpo - neanche avessero le duracell incorporate... Insomma, diciamoci la verità! E' meglio che io mi faccia le mie vacanzine separate, ma più che altro perché non son capace di tenere il ritmo di chi ha girato il mondo 20 anni fa senza tecnologie e senza le comodità di internet! Loro sì che ne hanno da insegnare: 10+!
CONSIGLI DI VIAGGIO: Godetevi la città, senza tanti tour e particolari indicazioni; Stoccolma è bella da girare e da guardare, da vivere da turisti che hanno perso la cartina e non hanno pianificato alcun tour. Se riuscite a capirvi nella rete di superficie, meglio l'autobus che la metro così vi godete il panorama. Interessante il museo Vasa, perché un qualcosa di unico e che difficilmente troverete da altre parti così come Skansen. Musei ce ne sono tanti, ma non perdeteci troppo tempo perché è molto più bello starsene fuori. Per mangiare assolutamente consigliati i mercati coperti, economici e di ottima qualità!
mercoledì 27 giugno 2012
Ricordi & Riflessioni
Per definire il concetto di autostima sovente si ricorre a entità interiori (trovare la forza dentro di sé) o giustificazioni esteriori (definire l'aspetto fisico, migliorare la postura) in ogni caso si cercano motivazioni terze a sostegno del fatto che se perdiamo l'autostima la colpa è di qualcosa/qualcuno che ha causato una variazione nel nostro percorso naturale di crescita/continua maturazione dell'anima (preferisco il termine anima piuttosto che psiche).
Vero, ma solo parzialmente a mio avviso.
Perchè l' autostima, ovvero la buona opinione di se medesimo, non vive e nasce da sola, così come una pianta non innaffiata annasperebbe e si prosterebbe a terra.
L'autostima necessita di una buona madre (o padre), dell'affetto fermo, dolce ma risoluto di qualcuno che sostiene nel momento della caduta senza farti sentire un incapace, che ti insegna a usare la paura come strumento di conoscenza di te stesso, non come spauracchio che porta all'immobilità, che ti tramandi l'arte senza tempo dell'ironia come comprensione delle (poche) cose importanti della vita, che ti prenda per mano e ti conduca in un passo di danza lungo le fasi di quel cerchio chiamato vita, finchè non sarai tu a fare lo stesso con qualcun altro.
Non parliamo di genitori biologici, non solo.
Sono genitori-puzzle, nel senso buono e un po' dissacrante di termini istituzionali e di regole imposte, quali rispetto assoluto, senso dell'autorità, obbedienza e così via.
Termini, questi ultimi, che si adattano molto bene a un contesto di bassa autostima, in cui essendo stato tolto ciò che di più forte e autentico c'è nelle persone, è facile e semplice far attecchire concetti e prassi così banali quanto pericolose e svilenti per la fiducia nella persona.
Si noti: sono concetti, moniti che van bene per tutti. Anche un cane (non me ne volga il cane) se addestrato ubbidisce e comprende chi è l'autorità.
Tornando a noi, un puzzle dicevo, perchè si può essere estremamente fortunati (come ritengo di essere) e quindi trovare tutto ciò che serve nei propri genitori/nonni/altri legami parentali, oopure si piò aver bisogno (ma non è detto sia un dramma) di comporre degli aspetti tratti da diverse figure, educatori, amici più grandi, allenatori, insegnanti, presunti cattivi modelli, donne e uomini anziani, persone che si sono trovate veramente oppure che non hanno mai avuto bisogno di cercarsi perchè, per loro fortuna, sono sempre vissute nel rispetto del proprio sé autentico autostima è costruire una strada all'indietro (la strada del proprio passato) quando invece si sta correndo avanti.
Geometricamente impossibile, è in realtà un percorso impegnativo ma plausibile anche per chi si sente più indebolito, preda di quell'horror vacui che si tenta vanamente di riempire con finti ideali, obiettivi esteriori, nevrosi, cure dimagranti per l'anima.
È banale e trito dire che non c'è più un tempo, il tempo, per niente.
Ma fare un passo avanti, domandarsi perchè, è già meno banale.
Siamo talmente lontani dalle nostre istanze più autentiche che non riusciamo a mettere in cima alla lista ciò che conta davvero per noi (se ci ricordiamo cosa è).
tornando ai padri e madri, è indispensabile per stare nel mondo e per non soccombere dinanzi ai suoi insulti, alle superficiali battaglie e invidie quotidiane, così come alle difficoltà e al dolore dei momenti più bui, è indispensabile dicevo avere un approdo, un porto di arrivo.
Questo luogo non è altro che la conferma di noi stessi, delle nostre caratteristiche più vere (giuste o sbagliate che siano, a occhi estranei) e questa conferma ci viene data dall'approvazione (o dalle critiche sincere) che ci sono state fatte su determinati aspetti dai nostri genitori affettivi.
(...)
Mandi.
C. Avv.
mercoledì 20 giugno 2012
The Bastards Sons of Dioniso
Comincia l'estate, è arrivato il caldo torrido (e forse durerà ancora 1 settimana e non di più) e arriva anche la voglia di uscire, di rimanere all'aperto, di feste in spiaggia e di concerti a cielo aperto.
Un agenda ricca di eveneti e di appuntamenti da qui a luglio, ma UDITE UDITE ! Molteplici le occaisoni per fare serata in compagnia dei The Bastard Sons of Dioniso ... Ce la farò ad andare almeno ad 1 dei concerti? Troverò una buon anima che mi accompagna? ...
Si accettano scommesse!
29 GIUGNO - Rezophonic Tour a Gorgo al Monticano (TV)
6 LUGLIO - Homepage Festival a Udine
17 LUGLIO - Rock and Dock a Noventa di Piave (TV)
Un agenda ricca di eveneti e di appuntamenti da qui a luglio, ma UDITE UDITE ! Molteplici le occaisoni per fare serata in compagnia dei The Bastard Sons of Dioniso ... Ce la farò ad andare almeno ad 1 dei concerti? Troverò una buon anima che mi accompagna? ...
Si accettano scommesse!
29 GIUGNO - Rezophonic Tour a Gorgo al Monticano (TV)
6 LUGLIO - Homepage Festival a Udine
17 LUGLIO - Rock and Dock a Noventa di Piave (TV)
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