martedì 1 dicembre 2009

Cene di Natale

Comincia il periodo delle cene di Natale. Cene aziendali, cene tra amici, rimpatriate, feste e seratone con cappellini rossi col pon pon e lustrini. Comincia un po' in anticipo, ma del resto si sà... una volta superato halloween è Natale in un attimo! (io poi ho iniziato ad agosto a fare i regali di Natale). Comincia in sordina perchè per ora sarà solo una cena d'ufficio, decimata dall'influenza e da impegni dell'ultimo minuto. Comincia, e probabilmente rimarrà, in economia perchè è l'anno della crisi e non avrò il tempo di passare a casa a cambiarmi e mettermi in tiro (ma a Capodanno spopoliamo con il cenone VIPS). Comincia presto e finirà presto, perchè il giorno dopo si lavora. Comincia alle 8, ma noi inizierremo prima con gli aperitivi. Comincia a base di stinco, salsiccie e birra a caduta. Ma soprattutto, comincia!
E continuerà ancora per molto, almeno fino alla Befana ...

lunedì 30 novembre 2009




Sail on silvergirl, sail on by.
Your time has come to shine.
All your dreams are on their way.
See how they shine.
if you need a friend
I'm sailing right behind.
Like a bridge over troubled water
I will ease your mind.
Like a bridge over troubled water
I will ease your mind.

mercoledì 18 novembre 2009

PICASSO E LA DANZA

EUROPA DANSE
Jeunes Danseurs Européennes Direttore artistico Jean Albert Cartier
PROGRAMMA PARADE (1917) PULCINELLA (1920) MERCURE (1924) CUADRO FLAMENCO (1921)
SCENE SIPARI E COSTUMI
Pablo Picasso. MUSICA Erik Satie, Igor Stravinskij, musica tradizionale andalusa. COREOGRAFIE Léonide Massine, Ana Maria Stekelman, Thierry Malandain.

Con la collaborazione della Scuola Superiore di Flamenco del Conservatorio Reale di Madrid per gentile concessione della Picasso Administration

Questo progetto che apre la stagione del balletto, è un omaggio al grande pittore spagnolo e ai Ballets Russes, quel fenomeno interdisciplinare che seppe far convergere le energie e la creatività dei più grandi artisti che operarono nella Parigi dei primissimi anni del secolo scorso: Picasso, Matisse e De Chirico per le scene, Ravel, Stravinskij e Milhaud per le musiche, Nizinskij, Massine, Fokine e Balanchine per le coreografie.

La compagnia Europa Danse, nata nel 1999 sul modello dell’Orchestra Giovanile Europea di Claudio Abbado, ha accolto nell’arco di dieci anni duecen-tocinquanta danzatori tra i sedici e i ventuno anni. L’attuale formazione comprende ventidue elementi, tra cui un’italiana, prove-nienti da dieci paesi europei. Picasso e la danza, che ha debuttato lo scorso ottobre a Parigi, al Théâtre des Champs-Elysées, propone quattro balletti messi in scena dalla celebre compagnia di Diaghilev tra il 1917 e il 1921, quattro capolavori con scene o costumi o sipari a firma di Pablo Picasso. Parade, su soggetto di Jean Cocteau, riproposto nella coreografia originale di Léonide Massine con la supervisione del figlio Lorca, è il primo tentativo di introdurre il cubismo sulla scena, in un soggetto circense, di clown, acrobati e saltimbanchi. Pulcinella nella mente di Diaghilev si ispira alla Commedia dell’Arte, mentre la musica di Stravinskij diventa il manifesto del neoclassicismo. Mercure nella nuova coreografia di Thierry Malandain che ha ricostruito quella originale di Massine, andata perduta. E infine Cuadro flamenco, suite di danze andaluse su musiche tradizionali, archetipo di molti connubi coreografici tra ambito colto e tradizione popolare, che hanno contraddistinto molta produzione del Novecento.
Un programma di altissimo valore storico e culturale.

martedì 17 novembre 2009

Il bello delle piccole cose


Piccole cose che di fatto sono grandi cose...

Odio la routine quotidiana, la consapevolezza che domani sarà uguale a oggi e che le sorprese non sono altro che un patetico diversivo al vivere di ogni giorno. Ma mi accorgo sbirciando dallo spioncino, che un regalo del tutto prevedibile rimane un tuffo al cuore inaspettato. Oggi è una bella giornata. Oggi sono felice!

Margherita: semplicità, spontaneità e freschezza ancora e sempre come il primo giorno.
Giglio: nobiltà ma anche un po' vanità. In ogni caso volevo dirti che sei la mia regina.
Rosa rossa: passione, vero amore.

martedì 3 novembre 2009

Un nome una garanzia! Basterebbe ricordarselo giusto ...

Mirella, Mariella, Marilina, Maddalena, Manuela, Monica, Loredana ...

Ma è tanto difficile MARILENA? Non ci posso credere che dopo quasi 2 anni di conoscenza c'è ancora gente che si sbaglia; posso capire i primi mesi, posso capire gli inglesi e gli stranieri in generale che si confondono, posso anche capire il lapsus froidiano, ma a questo punto basta! Non ammetto più errori!

Ripetete con me: Marilena, forma grafica unita dei nomi doppi Maria Lena, Maria Maddalena o, in qualche caso, Maria Elena
Origine: germanica
Sesso: femminile
Significato: Principessa splendente
Diffusione: alta
Onomastico: 25 marzo e 1 novembre (tutti i santi)

giovedì 22 ottobre 2009

Affonda

Al bar, in un uggioso pomeriggio qualsiasi ma poco probabile. Un caffè con la mia mamma, come vecchie amiche che si apprestano a riprendere le fila del passato. Le ordinazioni le prende un baldo giovane dell'aspetto di Guillermo Mariotto e invece di una lista di caffè, tea e biscotti, la donna in mia compagnia sta già pensando al Natale "Ma è vero che in giro ci sono solo mutande rosse?!". Ribrezzo, vergogna, imbarazzo. Da mia mamma che per prima mi ha insegnato a non portare i panni sporchi in piazza... Forse ho capito male, ma il cameriere ormai se nè già andato e non c'è margine di scusa. Andiamocene ti prego. Andiamocene e tuffiamoci nella pioggia di oggi. Dalla frettad i lasciare il luogo del reato mi accorgo di aver dimenticato il cellulare (e se qualcuno mi cerca? Poi è un regalo...) e anche la cioccolata (souvenir di Perugia. C'era la festa del cioccolato questo weekend e non posso perdere le mie barrette ora che il tg ha finalmente sdoganato il cioccolato). Al tavolo dove prima sedevo bevendo un caffè mai arrivato, c'è un gruppetto mal assortito di giovani che si accingono a preparare una grigliata. un clima primaverile che stride con la pioggia scrosciante che sento arrivare da fuori. Fortunatamente l'educazione non si è persa del tutto e il mio cellulare è ancora lì, sul tavolo, in carica. E la cioccolata? era nascosta, non l'hanno vista. Furtivamente mi riapproprio dei miei averi e mi tuffo di nuovo in strada. Mi tuffo nella piscina, nel mare sconfinato che ormai si è formato, che dilaga e somemrge tutto ciò che prima era la città. Anche il bar è scomparso sotto a questo mare di pioggia. All'orizzonte compare una barca, uno yacth, una nave. L'acqua sale e io ormai non vedo nulla e nessuno intorno a me, solo una barca. Lasciatemi salire. Un fucile. Non so come si usa, non ne ho mai visto uno e forse non è neppure realtà. Non l'ho neanche preso in mano e vedo cadere tutta la gente attorno. Lo yacth è mio e io finalmente sono sola, ma è mio. La pioggia continua a cadere e a salire da sotto, dal mare. Affonda. Affonda anche questo ultimo appiglio che sembrava così solido sotto ai miei piedi umidi. Affonda e con lui anch'io. Sono già stanca di dover nuotare per tenermi a galla e riemrgono da sotto tutte quelle persone. Loro galleggiano e non fanno fatica.

... Solo brutti sogni