Visualizzazione post con etichetta compost. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta compost. Mostra tutti i post

giovedì 15 maggio 2008

La speranza è l'ultima a morire

Giusto un anno fa il mio terrazzino sfoggiava una varietà di piante e fiori rigogliosi, merito dell'amorevole cura del sig. Antonioli: il rosmarino stava superando la scarpiera in altezza, la lavanda aveva occupato l'intero vaso, il basilico che di per sè è delicato continuava imperterrito a crescere e il rampicante fioriva ogni giorno di più. Poi è successo il fattaccio! Mario se ne è andato - e non ritorna più, diceva la Pausini - e le piantine del mio terrazzo sono state incautamente lasciate nelle mie mani, che di verde non hanno nulla!
Io ho cercato di impegnarmi, di imparare; ho scorparso la casa di bigliettini minatori del tipo "bagna le piante!" o "non bagnare troppo le piante", ma non c'è stato nulla da fare. I primi mesi una tiepida speranza mi era rimasta, ho abbandonato ogni tipo di cura e ho pensato che la natura da sè avrebbe fatto meglio di me; purtroppo le mie bimbe incomprese non hanno superato neanche l'autunno! Per primo se ne è andato il basilico (ovvio è delicato!), poi si è seccato il rosmarino, le piante da vaso e infine la lavanda, che mi dicevano "è impossibile che muoia!".

Ho pianto tanto ed è stato un duro colpo, alla fine dopo 3 mesi di scheletri sul terrazzo, continuando a sperare che forse si sarebbero riprese con la bella stagione, mi sono decisa a buttare i corpicini morti e alla vista delle radici rattrappite e rinsecchite dei resti delle mie piante ho capito che neanche con un miracolo si sarebbero mai più riprese le mie piantine.

In memoria del verde, anche se non sarebbe più germogliato, ho deciso di dare continuità ai vasi e ai fantasmi delle mie piante, trasformando tutti i vasi del terrazzo in fosse biologiche personali! Ma la speranza è sempre l'ultima a morire...

Due giorni fa è successo...in uno dei tanti vasi sono spuntati dei timidi germoglietti spontanei e nel giro di una settimana, autonomamente senza chiedermi acqua o fertilizzante, hanno continuato a crescere ed ora ho di nuovo una vera piantina sul mio terrazzo!

lunedì 31 marzo 2008

Primavera

Finalmente è arrivata la primavera, non diciamolo troppo forte perchè siamo sempre a rischio pioggia e neve da un momento all'altro, ma questo weekend era davvero Primavera!

E visto che è arrivata la primavera, io mi sono data alle grandi pulizie! Pulizie di Primavera, pulizie necessarie perchè ormai i covoni di polvere sotto il mio letto avevano preso vita; colgo l'occasione per un ultimo addio a Puffy, Poffy e Paffy, che tutto sommato ormai avevam fatto amicizia...

A Primavera si sa, sbocciano i fiori...purtroppo sul mio terrazzo regna la morte e di fiori neanche l'ombra; che fare se non ho il pollice verde?! Io mi impegno, ma proprio proprio non c'è storia! Ecco dunque l'illuminazione: la FOSSA BIOLOGICA! Esatto! Ho riciclato i vasi ormai vuoti dei miei improbabili fiori e li ho adibiti a fosse biologiche!

Ossia? No, non è che ci faccio i bisognini dentro, semplicemente sotterro i miei avanzi di umido la buccia di 2 arance, la scorza di 1 patata, gli scarti delle zucchine e carote e cipolle, resti vari di cibo, etc.; a Trieste infatti non c'è il bidone preposto alla spazzatura umida, così mi sono organizzata e sul mio terrazzo ora ci sono ben 3 vasi/compost. Ho anche comprato la polvere che velocizza il processo di decomposizione, così prima dell'estate avrò già il MIO HUMUS!!!

Se non avete il pollice verde e non sapete cosa farvene di quei desolanti vasi vuoti in terrazzo, fate anche voi la vostra personale fossa biologica! Aiutate la natura!